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martedì 10 maggio 2016

campagna "ogni persona sorda è uguale davanti ai propri diritti"

Le persone sorde sono uguali davanti ai loro diritti solo su un piano formale. 
Così è nata una campagna di sensibilizzazione (che trovi qui) in vista delle prossime elezioni a Sindaco della Città di Torino.

Le maggiori associazioni di tutela e supporto delle persone affette da disabilità uditiva, qui in rigoroso ordine alfabetico:
  • APIC - Associazione Portatori Impianto Cocleare
  • ENS - Ente Nazionale Sordi
  • FIADDA Piemonte - Famiglie Italiane Associate per la Difesa dei Diritti degli Audiolesi
  • insieme ad un nutrito gruppo di genitori raccolti in Comitato Spontaneo Genitori Disabili Sensoriali
hanno sottoscritto un documento comune che fissa i punti sostanziali che i candidati a Sindaco di Torino possono sottoscrivere come impegno pratico nel prossimo mandato dal momento che:
  • c'è bisogno di sostenere nella pratica i diritti delle persone sorde, oltre ai discorsi formali
  • bisogna consentire e predisporre l'ambiente più inclusivo possibile in grado di rispondere alle esigenze dei ragazzi/e e degli adulti sordi, alle scelte individuali e delle famiglie, secondo il principio che, a partire dai propri bisogni e dalla propria condizione, ogni persona sorda è uguale davanti ai propri diritti di essere supportata nelle possibilità comunicative e inclusive, sia nella comunicazione verbale che in Lingua dei Segni Italiana, nella scuola come in ogni altro ambito sociale e comunitario
I punti pratici completi sono elencati nel documento che è disponibile qui: Lettera _FIADDA_ENS_APIC_candidati_sindaco_torino
Chiediamo un impegno scritto e pubblico a tutti i candidati a supportare l'applicazione dei diritti dei cittadini, e a sostenere i punti pratici esposti nel documento dei genitori e delle associazioni, a prescindere dall'opportunità e dall'appartenenza politica, ma a partire dal diritto delle persone con disabilità sensoriale.
Da sempre convinti della partecipazione attiva e inclusiva di tutte/i, ti chiediamo di:
  • aiutarci a supportare l'attuazione e la tutela dei diritti delle persone sorde, firma la petizione su change.org
  • scaricare il documento e farlo circolare nei tuoi contatti
  • rendere più forte il nostro impegno firmando questa petizione
Grazie a nome di tutte le persone sorde.

2 commenti:

  1. Mi chiamo Barsotti Lorena, mamma di una ragazza audiolesa. Scusate se mi rivolgo a voi ma non so a chi chiedere. Sapete se c'è un indirizzo dove posso rivolgermi per dei chiarimenti riguardanti il diritto sul lavoro per audiolesi impiantati? Mia figlia è mamma a sua volta e lavora da 10 anni presso un grosso supermercato internazionale e adeeso dopo l'impianto, le creano un pò di problemi sul luogo di lavoro e io vorrei sapere quali sono i suoi diritti. Non ha mai usufruito di permessi particolari anche se ha la 104. Mia mail: lorenabarsotti12@gmail.com. Grazie. Saluti. Lorena

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  2. cara Lorena, inizio a risponderle sul blog, oltre a scriverle privatamente sulla sua mail, dato che il tema che lei porta può essere di interesse anche per altre persone. Se sua figlia è una lavoratrice dipendente, sicuramente ha una serie di diritti legati alla certificazione 104 con connotazione di gravità (art. 3) che sua figlia dovrebbe avere in quanto impiantata, e quindi sorda profonda.
    La certificazione legata alla Legge 104/1992 con connotazione di gravità (articolo 3 comma 3) prevede all'articolo 33 agevolazioni lavorative per i familiari che assistono persone con handicap e per gli stessi lavoratori con disabilità.
    Per i lavoratori dipendenti la legge prevede due tipi di permessi, non cumulabili, retribuiti e coperti da contribuzione figurativa, cioè comprende i versamenti utili per il raggiungimento del diritto alla pensione. I due tipi di permessi sono:
    - un permesso pari a due ore giornaliere
    - oppure tre giorni di permesso mensile
    La fruizione dei permessi lavorativi derivanti dall'articolo 33 della Legge 104 non incide negativamente sulla maturazione delle ferie e della tredicesima mensilità, che vengono quindi conteggiate normalmente quando la persona gode dei permessi nella forma scelta.
    Rimango a disposizione, e mando un saluto caro a lei e a sua figlia, e un augurio di buon tutto

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