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I pensieri del dentro (7) – Tempo, spazio, esistenza.

… Venezia che muore, Venezia appoggiata sul mare / La dolce ossessione degli ultimi suoi giorni tristi / Venezia, la vende ai turisti ... F. Guccini, Venezia, 1981 Ci sono immagini che si offrono a noi: indirizzano uno sguardo, come alla fine di una calle, aprendo la visione su una laguna di sogni, sogni sognati e sogni desti, disseminando il panorama che si apre davanti a noi di una marea di storie, di storia, di vita e di vite che passano, che incrociamo, che abitiamo semplicemente permettendoci di viverle. Orme di passi che si avvicinano, si allontano, si incontrano. Orme di vita. Ormai. Ora e/o mai. Ovvero, sempre. Un vivere collettivo indirizzato su un registro immaginario può ancora interrogarci su quanto ci sia del reale, e così aprire uno spazio che introduca un girotondo con la significazione del simbolico. Capitare a Venezia nei giorni della Festa del Redentore significa un’immersione in questo girotondo. Il rintocco delle campane chiama a raccolta indiscriminatamente creden

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