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mercoledì 18 novembre 2015

buone pratiche e buone cattive pratiche

Negli scorsi mesi ho partecipato come esperto esterno al progetto di cooperazione internazionale "Local Economy Development Towards Support and Integrated Inclusion of Unemployed in the Cyclades Prefecture".
Il progetto si è sviluppato nell'ambito di un'analisi critica volta all'approfondimento e alla diffusione delle pratiche dell'economia sociale su invito del KEA Centro di Ricerca e Sviluppo della Municipalità di Syros nelle Cicladi. Per chi volesse maggiori informazioni, e conosce il greco, può visitare il sito del progetto.
Con i colleghi greci abbiamo individuato alcune pratiche che ci sono sembrate rilevanti sia nei termini delle "buone prassi", sia nella dimensione del "buon cattivo esempio", abbinando così un passaggio di competenze e attenzioni che ha abbracciato l'acquisizione di responsabilità nella dimensione del "fare a più" così come in quella del "fare a meno".
Ad un primo momento dedicato alla ricerca, all'analisi e alla scrittura, è seguito una seconda fase di scambio: la visita di studio della delegazione greca ospite del Comune di Collegno e la mia partecipazione alla disseminazione del lavoro con un seminario aperto alle Cicladi.
In accordo con i colleghi greci, e in congruenza con il senso del progetto, metto a disposizione il materiale "Tips to do it right: an historical, legislative and practical overview on social economy in Italy":

Questo materiale, come le altre mie pubblicazioni, è registrato con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale (CC BY-SA 4.0)

Jasu Nikos e tutti i colleghi e amici greci.

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