pensieri del dentro 27: la dimensione del trauma tra evento e struttura
Lo sappiamo da sempre, ciò che accade apparecchia sulla tavola della realtà la personale dimensione di ciò che appare come reale. Se la realtà non ha la necessità di essere acchiappata dal momento che già possiede la sconveniente caratteristica di esistere, il reale è uno spazio e un tempo (uno spazio-tempo direbbe Einstein) abitato senza che se ne abbia una percezione della dimensione fisica come classicamente si suole intendere. L’insieme degli eventi che costituiscono ciò che viene comunemente definito come realtà è infatti, come ci insegna la fisica quantistica, una approssimazione più o meno condivisa di ciò che viene percepito. Il ‘più o meno’ non dipende dalla realtà in sé e per sé, ma da come ogni persona la percepisce, e, di conseguenza, la significa. Allo stesso modo non esiste “il” tempo unico e assoluto, ma ne esistono diversi che sono i momenti in cui si sviluppa un’interazione, quale che essa sia. Alla stessa maniera, non esiste “lo” spazio unico e assoluto, ma ne esiston...




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